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Il Sacrario Militare dei Caduti d'Oltremare
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Sostate reduci e visitatori, inchinatevi di fronte ai Caduti d'Oltremare qui presenti e alle migliaia degli
introvabili fra sabbie petraie acque d'Africa o di altre terre straniere.
Essi persero la vita per religione di dovere non per cupidigia di conquista.
A.D. 1882 - 1943


Inumati tra gli ignoti, qui riposano, custoditi ed onorati in perpetuo, i resti mortali dei valorosi Eroi di Kuç.


Situato alla periferia sud di Bari ed inaugurato solennemente il 10 Dicembre 1967, il Sacrario custodisce i resti mortali di 75.098 Caduti, di cui 29.051 noti, 5.675 noti ma non identiifcati e 40.372 ignoti, riportati in Patria e provenienti dai dismessi i cimiteri di guerra ovvero dalle tombe comuni reperite delle Delegazioni Italiane nei territori d'oltremare ove operarono unità italiane durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale.
Sono inoltre custoditi i resti mortali di militari deceduti in campi di concentramento tedeschi.
Si distinguono i settori dedicati alle seguenti zone di operazione:

- Jugoslavia (1940-1945)
- Albania (1915-1918)
- Africa Orientale
- Africa Settentrionale (1940-1943)
- Libia (1911-1939)
- Libia (1940-1943)
- Marocco (1940-1943)
-Tunisia (1940-1943)
-Algeria (1940-1943)
-Grecia-Albania (1940-1945)






























Nella sottostante cripta sono invece custoditi i 5.675 Caduti "accertati ma non individuati". I loro nomi sono riportati, in ordine alfabetico, sulle grandi lapidi ordinate per scacchiere operativo nel seguente ordine:

- Libia (1940-1943)
- Africa Settentrionale
- Jugoslavia
- Libia (1911-1935)
- Marocco (1940-1943)
-Albania e Grecia

Una lapide è stata  dedicata ai 140 fedeli Ascari, Eritrei e Libici, i cui resti sono stati trasferiti in Italia nel Maggio 1972 assieme ai nostri caduti dal dismesso cimitero militare di Tripoli.
Nel settore Africa Settentrionale sono stati recentemente raccolti i 42 Caduti dei 61 uomini che componevano l'equipaggio del sommergibile "Scirè".
Nel sacrario inoltre sono stati sistemati anche i resti mortali di quanti, militari e civili, sono deceduti in campo di concentramento o di lavoro istituiti, dopo l'8 settembre 1943, nel territorio delle ex Repubblica Democratica Tedesca nonché i resti di circa 700 italiani che erano inumati nel cimitero di Mogadiscio e i cui sepolcri vennero profanati dalle milizie somale il 18 gennaio del 2005. Le  loro spoglie vennero recuperate dal Sisde  e portate a Bari dove riposano.

















































Sempre nella cripta vi sono le grandi tombe ove sono sistemati i 40.372 Caduti ignoti. Sulle pareti della cripta che racchiudono le grandi tombe degli ignoti è riportata l'epigrafe

"ET NOMEN UNA CUM SANGUINE PRO PATRIA DEDIMUS"

Il Sacrario custodisce inoltre numerosi reperti, uniformi, cimeli, documenti e immagini raccolte nei locali del Museo Storico.
La zona circostante il Sacrario è sistemata a parco della Rimembranza e vi sono raccolti numerosi pezzi di artiglieria e mezzi cingolati, nonchè una serie di lapidi e cippi commemorativi delle varie Armi e Corpi del nostro Esercito.
Il complesso è stato disegnato dal Ten.Col. del Genio Guastatori Alpino Paolo Caccia Dominioni di Sillavengo e ricalca in parte il  Sacrario di Tripoli, del quale, nella zona circostante, come detto sistemata a parco della Rimembranza, sono stati ricostruiti due importanti elementi decorativi che caratterizzavano il dismesso Sacrario Militare di Tripoli: un tronco di acquedotto romano e gli archi delle battaglie.

L'ingresso alla "zona sacra" è delimitata dalle catene d'ancora della nave avviso- scorta "Orsa" e sui cippi che le sorreggono sono riportate le epigrafi

per chi entra:
"La maestà solenne del luogo                         "Non curiosità di vedere
  non è veduta per gli occhi                               ma proposito di ispirarvi
  se prima non è sentita nel cuore"                    vi conduca."

per chi esce:
"O viventi che uscite                                        "O viventi che uscite
se non vi sentite più sereno                                 se per voi non duri e non cresca
e più gagliardo l'animo                                    la gloria della Patria
voi sarete qui venuti invano"                             noi saremo morti invano."


Al tramonto, nove solenni rintocchi di una grande campana, donata al Sacrario da tutte le Associazioni Combattentistiche e d'Arma ricordano ai vivi tutti i Caduti, così come è inciso nel suo bronzo: "Victi vivimus".

Si ringrazia il direttore del Sacrario Ten. Col. Donato Marasco per la preziosa collaborazione fornita.
Il sacrario è aperto al pubblico dal Lunedì al Venerdì dalle ore 08:00 alle 14:00 , Sabato e Domenica (festivi e prefestivi) dalle ore 08:00 alle ore 13:00
Il Sacrario è chiuso nei seguenti giorni dell'anno:
1 Gennaio - Capodanno
Pasquetta
15 Agosto - Ferragosto.

Per informazioni contattare la direzione al n. 0805530330
Al seguente link troverete altre foto relative al Sacrario



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I nomi dei Caduti noti e dei Caduti noti ma non identificati custoditi nel sacrario sono incisi nei  libri di bronzo situati nelle sale commemorative ubicate al piano terra in corrispondenza della cripta.

I loculi dei Caduti, ordinati in ordine alfabetico, sono ubicati nei 30 colombari con duplice serie di filari posti in corrispondenza del chiostro. Sui loculi dei Caduti noti sono riportati il grado, il nome e le eventuali ricompense al Valor Militare.

Il chiostro
L'accesso alle sale commemorative, sulla destra la campana donata dalle Associazioni Combattentistiche e d'Arma
Le sale commemorative con i libri di bronzo
Le lapide commemorativa dei Caduti sul fronte Greco Albanese
Le lapide commemorativa dei Caduti di Kuç